La storia di Francesca e Zucchero


francesca assieme a zucchero

Ho 23 anni e posso dire che la passione per i cavalli sia nata insieme a me.

Ho sempre vissuto per loro e aspettando quella passeggiatina che mi faceva fare mio zio quando eravamo lì in vacanza. Per il resto dell’anno libri, riviste, tutto ciò che li riguardava, dunque tanta teoria ma poca pratica. Infatti avere un cavallo era per me solo un grande sogno, almeno fino a 4 anni fa, quando mio fratello mi aiutò a realizzarlo. E così iniziammo la ricerca e non mi sarei mai aspettata che fosse così difficile.


Tanti bei cavalli sì, ma con nessuno scattò il colpo di fulmine. Poi un giorno, mentre stavamo valutando un altro cavallo, vidi lui in tutto il suo splendore e la sua forza, galoppava su e giù per il prato.

Baio, come il cavallo dei miei sogni, fiero, forte, ben strutturato, non altissimo ma imponente a suo modo. E quegli occhioni sinceri e dolci che immediatamente mi guardarono dentro.
Mi innamorai al primo sguardo e feci di tutto per portarmelo a casa.

Non era proprio adatto ad una principiante e me ne accorsi quasi subito. E l’inizio non fu facile.

lettrice francesca e cavallo zuccheroCon lui arrivò la prima caduta, gli spaventi e la paura di non essere in grado di gestirlo. Le passeggiate a volte erano quasi traumatiche.
Mio fratello davanti a noi con la sua cavalla bravissima, coraggiosa, che gli permetteva di chiacchierare, parlare al telefono e io dietro che non potevo distrarmi un attimo.
Dovevo controllarlo. Se vedeva uno spazio aperto e il suo cuore gli diceva di partire al galoppo lo faceva, dimenticandosi che io ero sopra, e dovevo rassicurarlo quando qualcosa lo spaventava. Ma non lo avrei mai cambiato con nessun altro cavallo.
E così piano piano iniziammo a conoscerci, a fidarci l’uno dell’altra e a diventare una cosa sola.

Non facciamo niente di straordinario, solo passeggiate in campagna, ma è la mia più grande soddisfazione.

È il mio compagno di vita, la mia metà, come lo definisco sempre!
Solo chi ama e conosce i cavalli può capire questo legame. Con lui mi sento completa, mi riporta ad uno stato quasi primordiale.
Capisce quando ho bisogno di lui e allora cerca di starmi vicino il più possibile.
Mi emoziono ogni giorno quando mi sente arrivare e mi accoglie con un sonoro nitrito, arrivando da me al galoppo.
In quei momenti mi dimentico di tutto. Tutti i problemi e le cose che non vanno spariscono, siamo solo io e lui, e non ho bisogno di altro.

Non facciamo gare, non abbiamo medaglie ma ha cambiato la mia vita. È la mia meravigliosa creatura. È la parte migliore di me.

“È una di quelle bestie che sembra non parlino solo perché la conformazione della loro bocca non lo permette” Lev Tolstoj

Condividi l'articolo!

Un pensiero riguardo “La storia di Francesca e Zucchero

  • 10 Novembre 2016 in 23:58
    Permalink

    Piccola dolce Francy….ti voglio bene…. by madry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi